Descrizione
Lasciare traccia di sé nella Storia significa offrire chiavi di lettura per comprendere un’epoca e le sue vicende, com’è accaduto con il progetto di ricerca autobiografica realizzato con la comunità di Zenzano, nel comune di Caprese Michelangelo, in provincia di Arezzo. Le raccolte di narrazioni autobiografiche e di storie di vita rappresentano strumenti fondamentali per comprendere le vicende di persone che, attraverso la propria testimonianza, restituiscono frammenti di esperienze individuali e collettive. Al tempo stesso, esse offrono uno sguardo sui vissuti di un gruppo sociale e su un contesto spesso difficilmente accessibile. Questo progetto è stato condotto nell’ambito del corso Morphosis Mnemon di II livello della scuola Mnemosine della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, in collaborazione con la Cooperativa Sociale San Lorenzo di Sansepolcro (AR). Un gruppo di esperti in metodologie autobiografiche ha incontrato alcuni narratori del paese, costruendo con loro un mosaico di memorie e racconti, il cui risultato è il volume qui presentato. Il volume documenta tutte le fasi del progetto: dalla nascita dell’idea alla costruzione della rete territoriale, fino alla restituzione finale alla comunità di Caprese Michelangelo attraverso un reading teatrale.
Caterina Benelli è professoressa associata in Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi di Firenze. Tra i suoi temi prevalenti: pedagogia dell’inclusione, pedagogia penitenziaria, pedagogia della narrazione e dell’autobiografia. Fa parte della LUA dal 2000: è membro del consiglio scientifico, didattico e direttivo della LUA, dove è coordinatrice dell’area ricerche e progetti e del corso Morphosis Mnemon di I e II livello della scuola Mnemosine.
Sara Moretti, educatrice di formazione pedagogica, è attualmente insegnante di sostegno nella scuola secondaria di II grado. Alla Libera Università dell’Autobiografia è docente nel corso Morphosis Mnemon della scuola Mnemosine, si occupa dell’organizzazione della Settimana estiva L’arte di raccontarsi e coordina il gruppo LUA per la scuola. Collabora anche con la rivista «Autobiografie. Ricerche, pratiche, esperienze».
Con i contributi di: Maria Bartolomeoli, Giulia Biagi, Luciana Ceccarelli, Luciana D’Agosta, Francesco De Maria, Silvia Falugiani, Ilaria Galimberti, Simona Garbarino, Andrea Merendelli, Fabio Noferini, Giuseppina Rumori, Catia Stazio.
Con le storie di: Claudio Baroni, Marida Brogialdi, Laura Cangi, Giuseppe Castiglia, Alessandra Dori, Simone Dori, Cristina Falleri, Gabriele Fiori, Cristina Franceschini, Cecilia Landucci, Andrea Laurenzi, Giulia Locci, Valentina Maxwe Dusel, Michela Mearini, Mirco Mocarli, Simone Palermo, Chiara Polcri, Victor, Marinella Vitale.
Sommario: Presentazione. Incontrare l’altro. Stefania Bolletti | Prefazione. Mirco Mocarli | Capitolo 1. Il progetto di ricerca auto-biografica | 1.1 Per diventare biografi di comunità, Caterina Benelli |1.2 Co-costruire per restituire, Sara Moretti | Capitolo 2. Un paese in racconto: Caprese Michelangelo | 2.1 Da Zenzano a Caprese Michelangelo e ritorno, Luciana Ceccarelli | 2.2 La comunità di Zenzano raccontata, Catia Stazio | Capitolo 3. Un’esperienza di intervento auto-biografico |3.1 La cicogna di Caprese: la danza fra individuo e comunità, Ilaria Galimberti | 3.2 La micro-ricerca: tra fragilità e possibilità, Fabio Noferini | Capitolo 4. Nuovi significati, nuove scoperte | 4.1 Siamo tutti un po’ migranti, Giuseppina Rumori | 4.2 Nuove realtà in crescita, Luciana D’Agosta | 4.3 Parole allo specchio, Silvia Falugiani | 4.4 Tra lontananza e vicinanza, Maria Bartolomeoli | Capitolo 5. Le forme della restituzione | 5.1 Restituire corpo alle storie, Simona Garbarino | 5.2 Trattare (con) le storie, Andrea Merendelli | Capitolo 6. Narrazione e valutazione nella ricerca autobiografica: l’esperienza di Caprese Michelangelo, Francesco De Maria, Giulia Biagi | Postfazione. Marida Brogialdi | Minibiografie | Note biografiche sulle Curatrici | Nota sulla Cooperativa






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