Didattica a distanza: consigli e tutorial

La didattica a distanza è obbligatoria. Vi presentiamo dei consigli per un miglior utilizzo, con tutorial sulle suite (G Suite, Office 365) e gli applicativi più diffusi (Skype, Zoom…), rivolti a docenti, studenti e non solo.

La scelta del Governo

La didattica a distanza non è solo consigliata ma obbligatoria, come viene indicato nel testo del Decreto Legge Scuola approvato dal Consiglio dei Ministri. La scuola deve quindi garantire a tutti gli studenti il servizio scolastico a distanza. 

La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina durante la conferenza stampa del 6 aprile 2020 ha affermato infatti: 

Chiarezza deve essere fatta sulla didattica a distanza. Didattica a distanza non può essere uno strumento opzionale in un momento di emergenza, ci sta permettendo di concludere l’anno scolastico. Quindi, non renderla più opzionale, ma chiave di volta per il sistema educativo del momento significa dare dignità a tutti gli insegnanti che hanno fatto tantissimo. Li incito a lavorare di più da qui alla fine dell’anno scolastico.

La situazione di emergenza che il Paese vive nella primavera 2020 può diventare quindi la svolta per il mondo scolastico per accedere in misura diffusa a sistemi complementari1 di insegnamento legati all’utilizzo di nuove tecnologie.

La situazione delle scuole

Never stop learning or Ever top learning

Le Università da anni lavorano nella Formazione a Distanza (FAD) e hanno testato da tempo le piattaforme per la gestione di queste attività, Moodle2 in primis, al contrario gli altri livelli dell’istruzione si sono trovati impreparati a rispondere a questa richiesta. Tuttavia da subito le scuole hanno messo in campo tutte le competenze interne, unite, perché no, alle attitudini individuali del personale docente, e gli strumenti che come istituti hanno a disposizione.

I docenti stanno svolgendo in questo periodo un grande lavoro, per reperire con rapidità informazioni e avviare le attività necessarie per la formazione a distanza. Per agevolare il più possibile questo sforzo indichiamo un po’ di riferimenti. 

Qualche consiglio dal web


Nota:  Nel web si stanno sommando vari tutorial, che con grande spirito di corpo molti docenti stanno registrando per dare indicazioni ai colleghi in  difficoltà. Questi strumenti sono senza dubbio utili e hanno il vantaggio di essere spesso di immediata comprensione, ma come succede nell’informazione è fondamentale valutare la fonte. Il primo passo è partire da fonti accreditate sul tema della formazione, così da non perdere tempo prezioso nella visione di qualcosa che potrebbe non rivelarsi utile.


 

Il Ministero dell’Istruzione ha avviato una propria sezione web sul Nuovo Coronavirus, in cui è presente un’area dedicata alla Didattica a distanza. Questa area è senza dubbio il primo passaggio istituzionale da compiere per conoscere le risorse per le scuole sul tema. Inoltre l’area ha il grande vantaggio di offrire riferimenti su aspetti correlati alla didattica a distanza, come la questione dei diritti dei minori, gli interventi per gli studenti con disabilità…

Tutorial “reviewed”

La serie di tutorial raccolti dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa – INDIRE ha il pregio di essere validata da un Istituto di eccellenza nel campo della formazione e dell’utilizzo di nuove tecnologie nei percorsi formativi.

Innanzitutto questi tutorial hanno il merito di essere suddivisi per cicli di studio, di I e II grado, e sono raccolti tenendo conto del fatto che i fruitori possono anche essere docenti ai loro primi incarichi e/o senza alcuna dimestichezza con la strumentazione digitale. I tutorial sono in continuo ampliamento e vengono inseriti sempre nuovi titoli. I temi trattati coprono le esigenze più importanti dell’attività didattica: dalla registrazione delle videolezioni, alle videoconferenze di classe, dalla creazione di classi virtuali all’utilizzo delle OER (Open Educational Resources).

Potete consultarli da questa pagina di INDIRE.

Le piattaforme Education

Le misure adottate dai docenti di uno stesso istituto devono essere condivise, così se la scuola ha in uso un pacchetto di applicazioni, come la G Suite for Education e la Microsoft Office 365 for Education, è fondamentale per i docenti conoscere e usare gli applicativi contenuti nella suite3. Vi segnaliamo i riferimenti per i materiali di formazione propri di questi pacchetti. 

Per la G Suite for Education, i docenti potranno trovare le informazioni più adatte a loro in questa pagina.

Google offre la possibilità anche agli studenti e diciamo, in generale, anche a chi non è legato al mondo dell’istruzione di conoscere meglio gli strumenti della sua suite e argomenti legati alle competenza digitali e del mondo del business, con i corsi di formazione contenuti nel progetto del Google Digital Learning o di G Suite.    

Per la suite for Education della Microsoft  Office 365 il link è questo. Il piano A1 della suite Microsoft permette l’utilizzo gratuito del servizio.

Gli altri strumenti social

Aggiungiamo poi l’indicazione di alcuni corsi sulla didattica a distanza messi a disposizione da Orizzonte Scuola Formazione. I corsi sono gratuiti, ma prevedono l’iscrizione al sito, è invece a pagamento la possibilità di certificare le 25 ore di formazione dell’intero corso.

Oltre a Google Suite e  Google Classroom, i webinar organizzati da SO.GE.S, ente accreditato al Miur parlano anche di social network come Facebook e Edmodo, o piattaforme come WhatsApp e Zoom, che hanno il vantaggio di essere molto noti al grande pubblico. Qui si trova l’elenco completo.

A conclusione di questo rapido resoconto riportiamo l’invito fatto dal Ministero dell’Istruzione:

Siamo, con forza, comunità: docenti, dirigenti, personale della scuola, famiglie e studenti. Vogliamo sostenerci a vicenda, ognuno per il ruolo che ricopre. Fare lezione adesso significa affrontare insieme un’emergenza che rinsalderà la nostra scuola, la farà crescere e la renderà migliore.

– Dal Manifesto della scuola che non si ferma, Ministero dell’Istruzione 

 


1 Nella normale attività didattica, i sistemi di formazione a distanza sono complementari alle lezioni frontali, su questo si veda l’interessante lettera di Nuccio Ordine al «Corriere della sera» e ripubblicata in forma ampliata da ROARS, in cui si presenta il pericolo che una scelta legata dalla necessità attuale, possa “in tempi normali” portare allo svilimento dei rapporti umani tra docenti e discenti (vedi articolo). Tuttavia in una situazione di estrema emergenza, come quella legata alla pandemia di Covid-19, la didattica a distanza da complementare diventa l’unica possibile da svolgere.
2 Moodle (acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, ovvero un ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti) è una piattaforma open source per la gestione di corsi. Le Università, per garantire la continuità didattica su tutti i corsi, hanno consigliato anche l’uso di strumenti già disponibili all’utenza o facili da imparare. Nelle linee guida ai docenti si citano software come Power Point (per la creazione di materiale da remoto), o Zoom (per la gestione degli esami di profitto) e Google Meet, un applicativo contenuto nella G-Suite for Education che gli Atenei, come tutti le scuole, hanno a disposizione da Google.
3 Per gli istituti che non avessero ancora effettuato la registrazione a una delle piattaforme Education i riferimenti del Ministero sono questi: Google Suite for Education, Microsoft Office 365 Education e Amazon Chime

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